Di ritorno dai festeggiamenti per Oestara, era tanto tempo che non si stava così bene.
Mi ero quasi dimenticata delle vampate di calore e i brividi alla schiena dovuti all'energia all'interno del cerchio. Durante la celebrazione si è anche inserito un rito di guarigione per una giovane ragazza colpita da un brutto male, speriamo che questa pura energia le arrivi limpida e presto.
Purtroppo il tempo non ha permesso di celebrare all'aperto, strana primavera... ; ma è stato ugualmente molto bello e intenso.
Di seguito due foto dell'altare.


E ancora ringrazio gli Dei di averci fatto incontrare, di nuovo, care Sorelle... .
domenica, 25 marzo 2007
alle 21:59 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Petizioni da poter firmare on-line.
A cura dell' O.I.P.A. Italia :
- Heineken Jammin Festival al canile di San Giuliano (VE)
- Maltrattamenti ai cani di Burgos (Spagna)
- Sostieni l' O.I.P.A donando il 5 per mille
venerdì, 23 marzo 2007
alle 12:19 Ithilel ha sussurrato alla luna
commenti (8)
Oestara - Equinozio di Primavera
(21 Marzo)

L'equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi, Anna Perenna (antichissima divinità romana femminile festeggiata nel bosco sacro a lei dedicato alle idi di marzo) o Lady Day, che significa giorno della Dea Luna.
E'la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che hanno la stessa durata e dell'equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza.
Si celbra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura. Dio e Dea, si trovano in perfetto equilibrio e la vita ricompare sulla terra sotto la forma della primavera.
E' il momento ideale per realizzare i progetti nati e maturati durante il lungo inverno, per aprirsi ai sentimenti, trarre gioia dalla vita che rinasce sulla terra; si abbandona l'interiorità dell'inverno e ci si affaccia alla vita, attraverso il primo incontro con l'altro, la magia della scoperta di quanto c'è in noi, l'innamoramento e non per ultima con la trasformazione.
I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l'albume) e del Dio (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi. Tutto cio' che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale.
Per festeggiare Oestara fate una passeggia per campi e boschi osservando la rinascita di tutta la natura, intrecciate fiori fra i capelli, mettete un fiore negli abiti, o un piccolo mazzo degli stessi fiori di campo sulla scrivania in ufficio, o su una mensola della cucina, per testimoniare che anche noi apparteniamo alla natura. Cibatevi di frutta fresca sin dal mattino e poi uova e vegetali . Cucinate le uova con una salsa piccante alle erbe, secondo i vostri gusti e quelli dei vostri commensali, dipingete delle uova con i simboli del Sole e della Luna Accendete una candela verde in un piatto pieno di terra umida, lasciatela bruciare e poi seppellite ciò che resta, Accendete un fuoco durante i riti di Ostara.
Le forze potenti di questo giorno sono utili per qualsiasi tipo di operazione magica e in particolare per le consacrazioni degli strumenti rituali e dei talismani. E' il momento propizio per gli incantesimi di iniziazione e l'occasione giusta per benedire i semi e piantare anche quelli già benedetti per Imbolc.
In luna calante, al mattino, ma solo se è una bella giornata di sole e senza nubi, cogliete poche foglioline piccole e fresche di ortica e quello stesso pomeriggio, tra le 15 e le 18, fatene un infuso purificatore ; se il tempo lo permette organizzate un picnic all'aperto immergendoti nella bellezza della natura, entrando in simbiosi con essa.
Brucia l'incenso di Oestara, una mistura composta da: radice di giaggiolo, petali di viola e di rosa, gelsomino.
Ithilel )O(
Fonti: Si ringrazia Bethelux
Felice equinozio di primavera
mercoledì, 21 marzo 2007
alle 23:02 Ithilel ha sussurrato alla luna
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"..Ogni donna che riscopre la Madre, in fondo, riacquista una sua sovranitá."
Si ringrazia Lys , sorella in Avalon, per questa meravigliosa verità...
domenica, 18 marzo 2007
alle 22:06 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Profumo d'Estate... .
Puntualmente nel mese di Oestara la brezza marina fa capolino dal mio balcone, riportandomi indietro, e lasciandomi un sorriso giocondo sulle labbra.
La Primavera e una nuova rinascita è alle porte, oggi sono noiosamente serena e non capitava da un pò.
Lascio l'immagine di un nuovo marchio sulla pelle...
venerdì, 16 marzo 2007
alle 19:29 Ithilel ha sussurrato alla luna
commenti (9)
Appello: Dalla LAV
24 e 25 Marzo. Una ricerca alternativa è possibile. Sostienila.

Ogni anno, solo in Italia, quasi un milione di animali sono utilizzati nei laboratori.
In esperimenti crudeli e insensati, in esperimenti che, come dimostrano importanti studi scientifici, non forniscono neppure dati utili alla salute umana. Ma una ricerca diversa è possibile. Le alternative già esistono e in molti casi hanno completamente sostituito l'utilizzo degli animali.
Dopo 20 anni sta per essere modificata la direttiva europea che disciplina la sperimentazione animale: un'occasione unica per fare concreti passi in avanti verso una ricerca senza animali. Aiutaci in questa importante e difficile battaglia. Basta una firma. Se fossero accolte le nostre proposte, ogni anno sarebbero salvati 43.000 animali in l'Italia e 300.000 in tutta l'Unione europea.
E' un cammino difficile e ora più che mai il tuo sostegno è necessario.
Se vuoi aiutarci ancora di più, con un piccolo contributo riceverai l'uovo di cioccolato equo e solidale, per una festa all'insegna del rispetto di tutti gli esseri viventi.
Per conoscere la piazza più vicina a casa tua, clicca qui.
Il 24 e 25 marzo ti aspettiamo per dire no alla sperimentazione animale
giovedì, 15 marzo 2007
alle 18:29 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Il Cerchio Sacro dei popoli naturali

Su tutto il pianeta esiste un simbolo antichissimo che ricorre in culture diverse e lontane tra di loro. Un simbolo che nel suo aspetto base è rappresentato da un cerchio con un foro al centro, un disco forato, ma che si arricchisce, a seconda delle varie culture etniche, di altri segni simbolici. Questo simbolo grafico lo possiamo ritrovare sotto forma di graffito, tracciato su rocce di tutti i continenti, oppure rappresentato da pietre forate all'interno di templi megalitici, disegnato da pietre allineate sul terreno o sotto forma di scultura o di rappresentazione grafica, o ancora, sotto forma di antico gioiello da indossare costituito da metallo o pietra dura.
La sua presenza nella storia dell'uomo risale a tempi antichissimi e compare in culture geograficamente lontane come quella dei Nativi americani, quella dei popoli del nord Europa, o presso gli aborigeni australiani, in Cina o anche nei templi egizi, presso gli Aztechi, i Maya e gli Etruschi. Ancora oggi, nelle culture dei Popoli naturali di tutto il pianeta, dai Celti agli Indiani d'America, questo simbolo è comune e legato a significati profondamente mistici.
Si potrebbe dire che questo simbolo manifesti la più antica e diffusa rappresentazione spirituale di tutto il pianeta.
Per la cultura dei Nativi americani il Cerchio Sacro è un simbolo fondamentale, in quanto rappresenta la manifestazione di Wakan-Tanka, il Grande Mistero, che per tutti i Nativi d'America è il massimo riferimento spirituale, il principio creatore su cui si regge tutto l'universo conosciuto. Interessante notare che Wakan-Tanka significa letteralmente Grande Mistero, da Wakan (mistero) e Tanka (grande), e secondo la concezione filosofica degli Indiani d'America sta ad indicare il grande abisso che circonda l'uomo, il Mistero da cui ogni cosa proviene e nel cui Segreto si può trovare il significato dell'esistenza. Wakan-Tanka venne tradotto dai gesuiti del tempo come "Great Spirit", ovvero "Grande Spirito", una traduzione che rispecchiava l'influenza cristiana e che poi rimase, deformando il senso profondo del termine originale.
Anche il nome del simbolo, che per i Lakota è definito "Ciangleska Wakan" (Cerchio Sacro), non è stato compreso nella sua profondità, e ancora oggi questo cerchio viene comunemente chiamato "medicine-wheel", ovvero "ruota della medicina". Anche questa traduzione, fatta dai colonizzatori in modo inesatto, ha origine nel fatto che gli sciamani delle varie tribù indiane, ribattezzati con il nome di "medicine-men", usavano, nelle pratiche terapeutiche e nei loro riti sciamanici una pietra forata di turchese e lapislazzuli o di cristallo di rocca.
Ma il simbolismo del Cerchio Sacro è molto più complesso. Per i Nativi nordamericani è l'emanazione stessa di Wakan-Tanka e rappresenta il cerchio sacro all'interno del quale avviene la grande trasformazione che permette all'universo e all'uomo di esistere. In questa prospettiva, il simbolo è stato anche identificato con Madre Terra, intesa come il tramite con il Grande Mistero, dispensatrice di vita e di evoluzione.
Questo stesso simbolo, con i medesimi significati, è molto diffuso nelle culture pre-cristiane del nord Europa. Presso i Celti il disco forato, chiamato nella sua definizione più arcaica "Shahqt-mar", era il simbolo del Cerchio Sacro al cui interno avveniva il processo evolutivo che portava alla trasformazione alchemica della sostanza dell'universo, da materia inanimata a spirito, in una continua trasmutazione degli elementi.
Ancora oggi nei Paesi celtici il simbolismo del Cerchio Sacro è conosciuto con lo stesso significato anche se con nomi diversi, come "kelc'h" che per i bretoni indica il Cerchio, o sempre in Bretagna, Rod (la ruota). "Fàinne" è invece il disco forato in lingua irlandese.
La famosa Tavola Rotonda del mito arturiano del Graal è anch'essa una rappresentazione della Shahqt-mar. E' infatti rappresentata vuota al centro per ospitare le apparizioni del Graal, quest'ultimo inteso come centro creatore dell'universo e simbolo dell'immaterialità dell'esistenza.
Per comprendere il significato filosofico del simbolo occorre risalire alla concezione filosofica delle culture dei Popoli naturali, che sono sostanzialmente diverse da quelle delle grandi religioni. Secondo i Popoli naturali,l'universo e tutto ciò che esso contiene fanno parte di un medesimo processo formativo, unitario e
continuativo, che nell'antico druidismo prendeva il nome di Shan, ovvero l'esistenza sul suo piano reale e globale.
Il principio creatore attiva in continuazione una grande magia: quella magia che permette alla terra, al cielo e a tutto ciò che convive in essi, di manifestarsi e continuare ad esistere in modo armonico. Questo processo avviene all'interno di un cerchio sacro che ne delimita l'azione, una sorta di crogiuolo alchemico dove avviene la trasformazione che anima il processo evolutivo universale. L'individuo può partecipare a tale processo ed evolersi nel suo microcosmo, a patto che non si discosti dal cerchio sacro che protegge la sua evoluzione.
Ma il cerchio sacro rappresenta tutto l'esistere, ecco pertanto che l'individuo deve rendersi conto che la sua casa è il mondo intero, i suoi confini sono il grande abisso infinito che lo circonda. Nella consapevolezza della sua dimensione cosmica l'individuo può espandere la sua coscienza a tutto l'universo. Se vuole crescere, deve guardarsi intorno e prendere insegnamento dalla terra, dal cielo, dagli astri e da tutto ciò che vive nell'universo. La presenza del Mistero è in ogni cosa, e ogni cosa è profondamente affratellata all'uomo.
Una variante della medicine-wheel è il cerchio con la croce in mezzo. Le braccia della croce simboleggiano i quattro punti cardinali e questa variante sta ad indicare ancor più precisamente l'espansione dello spirito verso tutte le direzioni possibili fino ad abbracciare tutta l'esistenza per parteciparvi sul suo piano reale e globale. Questa variante del simbolo è presente anche nei popoli del nord Europa: ci riferiamo alla croce celtica dei Nativi europei. La croce celtica, che nella sua forma più arcaica è rappresentata da un cerchio esterno con una croce inscritta e un cerchio interno vuoto in mezzo, è la rappresentazione grafica di un insegnamento che si traduce in un complesso simbolismo che nelle scuole druidiche veniva insegnato come la filosofia della "triade" e della "tetrade", l'aspetto più sacro dell'insegnamento druidico.
Il simbolismo della croce celtica contiene le indicazioni per comprendere i tre mondi dell'uomo, il corpo, la mente e lo spirito, e contemporaneamente esprime anche il cammino per giungere alla conoscenza del Mistero riferito all'intima natura dell'esisenza. L'arte del megalitismo, presente su tutto il pianeta è la manifestazione evidente delle origini arcaiche della tradizione comune dei Popoli naturali. Conserva il simbolo del cerchio sacro nella sua forma più arcaica, disegnato da grandi cerchi di pietre erette (i cromlech) di cui abbiamo testimonianze in tutti i
continenti. Ma anche sotto forma di pietre forate: famose quelle di Cornovaglia e Bretagna.
In questa chiave si potrebbe rivisitare il significato di certi tumulus circolari e vuoti dentro, come ad esempio quelli dell'imponente tempio di Clava Cairn, in Scozia. I tumulus sono stati considerati dagli archeologi come monumenti funerari, anche se solo in pochi casi sono stati ritrovati resti di sepolture all'interno; ma nulla vieta di pensare che in realtà fossero templi ispirati al simbolismo del Cerchio Sacro. Lo stesso si potrebbe ipotizzare per le famose coppelle, abbondanti nei ritrovamenti archeologici di tutto il pianeta.
Fonti : Si ringrazia Eco-Spirituality
domenica, 11 marzo 2007
alle 17:40 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Petizioni da poter firmare on-line.
A cura dell' O.I.P.A. Italia :
- Cani della Groenlandia
- Abolizione della corrida in Europa
Appelli
Da AgireOra Network :
- Appello per l'adozione di conigli salvati dai laboratori di vivisezione:
Da Silvia di Treviso : tre grossi conigli New Zealand, maschi, di circa 10 mesi, sterilizzati da poco e tirati fuori da un laboratorio. Vivaci, amano le coccole, mangiano fieno e verdure. Urge casa per loro perchè avendo una sola stanza si è costretti a tenerli in gabbia!
Per adozioni e informazioni scrivere a:
silvia@studiopaternostro.it
- Appello per la ricerca di volontari per accudire animali nella zona di Anguillara Sabazia
Segnalazione di Elisabetta: Da circa un anno è attiva nella zona di Anguillara Sabazia (Roma) l'associazione ASPA (Anguillara Sabazia Protezione Animali) che si adopera in via del tutto privata e autofinanziata alla risoluzione delle problematiche relative a randagismo, colonie feline, emergenze, sanitarie.
Ci si occupa delle adozioni, delle sterilizzazioni, di portare il cibo per animali alle persone con basso reddito, diffondiamo appelli. Ci si sta attivando per creare ad Anguillara un punto di "prima accoglienza" per animali recuperati dalla strada in attesa di adozione o in attesa di trasferimento in canile ed, infine, si lavora così da rendere efficente l'Ufficio Diritti Animali del paese.
Attualmente ci si finanzia con le quote associative (10 euro annue), con le donazioni dei privati, le raccolte fondi dei mercatini.
Si Invia questo appello non nella speranza di raccogliere fondi, ma solo per informare dell'esistenza e dell'attività di questa associazione e perchè si è alla ricerca di nuovi collaboratori. Le riunioni di
confronto ed aggiornamento si svolgono una volta a settimana e la domenica pomeriggio si alleste uno stand in zona di passaggio e portiamo i cuccioli bisognosi di adozione. Ovviamente ciascuno contribuisce secondo le proprie disponibilità di tempo e di mezzi.
Se qualcuno fosse disposto a darci una mano questo è l'indirizzo email a cui rivolgersi: fiore.nero@tiscali.it .
Grazie di cuore.
venerdì, 09 marzo 2007
alle 11:45 Ithilel ha sussurrato alla luna
commenti
" ...E’ il genio proprio della Donna, e il suo temperamento.
Nasce Fata.
Per il normale ricorso all’esaltazione, è Sibilla.
Per l’amore è Maga.
Per acume, malizia (capricciosa spesso e benefica), è Strega, e dà la sorte, almeno lenisce, inganna i mali.
Semplice e commovente inizio di religioni e scienze.
Più avanti tutto si separa; vedremo sorgere lo specialista, ciarlatano, astrologo o profeta, negromante, prete, medico.
Ma in principio, la Donna è tutto. "
(Jules Michelet. La strega)
domenica, 04 marzo 2007
alle 21:57 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Morgana e l'Isola delle Mele
Nella moltitudine delle sembianze che assume, Morgana “La Fata” è la Dama del Lago che più si staglia sullo scenario delle leggende di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. La sua importanza non è maggiore rispetto alle altre Dame del Lago, ma la sua figura conserva, in modo più evidente, il potere e l’indipendenza tipica delle magiche Donne che portano in sé la Conoscenza del mondo oltre le nebbie e che, comparendo in queste antiche storie per guidare gli uomini verso la loro realizzazione interiore ed esteriore, divina ed umana, li aiutano a compiere il loro Destino, come abili tessitrici custodi di un antico Disegno.
La figura di Morgana, nelle prime versioni delle vicende arturiane che la vedono tra i personaggi, è inizialmente descritta come una donna dalla bellezza pari soltanto alle Fate dell’Altromondo e dalla conoscenza e saggezza ineguagliabili, tanto che nella prima storia in cui appare, ovvero la "Vita Merlini" di Geoffrey of Monmouth, ella è la maggiore e di nove sorelle e la migliore in quanto a bellezza, saggezza e sapienza. In questo testo si racconta della divina Isola delle Mele, da alcuni chiamata Isola Fortunata, e delle nove sorelle che regnano in essa. Morgana, la più grande, è anche la Maestra delle altre giovani e bellissime donne e le sue ineguagliabili conoscenze nel campo delle erbe magiche e guaritive, oltre che delle arti misteriose, della fisica e della matematica, fanno di lei una Guaritrice. Sua è anche l’arte di cambiare forma e di trasformarsi in un Corvo od una Cornacchia per volare ovunque ella lo desideri, od in qualunque altro aspetto ella voglia tramutare se stessa.
Non vi sono, in questa prima storia, legami particolari tra Morgana ed Artù. Ella è una Donna saggia ed indipendente, possiede conoscenze magiche e appartenenti alla sfera divina e vive lontano dal mondo storico, in un’Isola Sacra in cui i frutti maturano rigogliosi senza bisogno di cure e tutte le meraviglie naturali non sfioriscono mai.
Questo suggerisce che lei non sia solamente un personaggio della storia e delle saghe di Artù, o la semplice sorella del Re, come alcune versioni raccontano, ma che la sua origine sia ancora precedente a questi racconti e che sia parte integrante della stessa mitologia celtica, come entità divina indipendente. Tale ipotesi potrebbe essere confermata da altre antiche versioni delle vicende di Artù, nelle quali Morgana viene addirittura chiamata Dea (in “Sir Gawain e il Cavaliere Verde” e nell’opera di Hartman von Aue) ed “eterna ninfa” (nel “Diu Crone”). “Dea” ed “eterna ninfa”, infatti, sono appellativi che collegano senza ombra di dubbio Morgana ad una dimensione divina e separata dalla semplice sfera umana, storica e materiale, e tale dimensione è la magica terra oltre il velo di nebbia chiamata Avalon, Afallon, Afallach e con molti altri nomi, la maggior parte dei quali richiama sempre lo stesso significato di Terra o Isola delle Mele.
Come la Mela, che possiede in sé la capacità di guarire od uccidere (i suoi semi, se consumati in quantità, intossicano fino alla morte), anche Morgana è Guaritrice e Strega, e tiene in una mano la cura e nell’altra il veleno.
Questa duplicità, se nel mondo antico era considerata naturale e sacra, con l’affermarsi delle religioni patriarcali divenne ambigua e sospetta, e per questo motivo venne messa in cattiva luce. Morgana stessa iniziò a perdere la sua luce e origine divina e venne lentamente trasformata, da Donna saggia e fatata che era, a fattucchiera e incantatrice meschina e oscura.
Secondo alcune storie relative ai Cavalieri della Tavola Rotonda, in particolare “Erec e Enide” e “Ivano” di Chrétien de Troyes, Morgana è una donna saggia che per mezzo delle sue arti prepara un unguento magico che è in grado di guarire i malati e i feriti, oppure una fata che conosceva magistralmente le sette arti, specialmente la fisica e l’astronomia (nel “Merlin”, di Robert de Boron). In questi casi la Signora delle Mele mantiene ancora la sua sapienza più elevata rispetto a quella delle persone normali, forse perché proveniente da una dimensione sovrumana, ma il suo destino è segnato dall’opera di Sir Thomas Malory, “La Morte D’artùr”, tra le cui pagine si legge di una Morgana che odia profondamente Artù (in questo caso suo fratellastro) e che cerca in ogni modo di nuocergli e di ostacolare la sua vita con la magia e gli incantesimi. Ella, inoltre, è innamorata di Lancillotto e fa di tutto per imprigionarlo nella sua dimora, costringendolo ad amarla, ma questi riesce comunque a fuggire e a evitare la prigionia.
Il motivo della prigionia è trattato anche in altre storie, come per esempio nel “Lancelot”. Qui Morgana, acerrima nemica di Ginevra a causa del suo amore per Lancillotto (che non la ricambia, ma che ama, com’è risaputo, la Regina moglie di Artù), regna su una terra sconosciuta dalla quale i prodi e abili cavalieri che vi giungono vengono trattenuti come prigionieri e non possono tornare.
Secondo le leggende celtiche antiche però il mondo di Morgana, ovvero la Terra incantata dove crescono e fruttificano i meli e ogni altra meraviglia naturale, sarebbe il mondo in cui vivono le entità fatate e divine, il mondo dell’Anima, dell’Armonia e della Gioia al quale solo i coraggiosi e i prodi possono accedere. Pertanto il fatto che i cavalieri migliori non possano tornare da tale isola potrebbe anche significare che loro stessi non vogliano più tornare nel mondo materiale, per il quale, dopo aver conosciuto l’Armonia divina, perdono interesse. Ma questa è solo una delle tante interpretazioni.
Ciò che si può notare studiando il personaggio di Morgana è una sua lenta trasformazione e privazione del potere e della saggezza, che sfociano in una sua nuova immagine negativa, seppur non meno carismatica e affascinante. Secondo alcuni studiosi il personaggio di Morgana, così evidentemente legato alla sfera divina e pregno di potere femminile indipendente e autonomo, non poteva in alcun modo rientrare in racconti di puro stile medievale, in cui la donna doveva essere in ogni caso dimessa e sempre accompagnata da un uomo, a meno di renderlo in qualche modo biasimabile, smorzandone le doti e le buone e sagge qualità ed enfatizzando il lato oscuro. In questa luce Morgana rimane una donna indipendente, ma diventa allo stesso tempo una figura ambigua e apparentemente malvagia.
Solo recentemente questa Dama del Lago è stata ripresa in un ciclo di romanzi, che nonostante non rientrino nella classica letteratura medievale di Re Artù e dei suoi Cavalieri, ha comunque una grande importanza. Tali romanzi, ovvero il Ciclo di Avalon di Marion Zimmer Bradley, ripropongono una Morgana seguace e sacerdotessa dell’antica Dea Madre, allevata dalle altre sacerdotesse e da sua zia Viviana ad Avalon, e presente tuttavia nella vita di Artù e della sua corte.
In questi testi la sua persona riacquista parte del suo potere, ma ciò che traspare maggiormente è soprattutto la sua umanità, i suoi sentimenti e le gioie e le difficoltà di chi vive nel mondo materiale, seppur conservi in sé la natura divina di Avalon. La sua essenza, infatti, è in Avalon, la sua Anima vive e riflette Avalon, ma la sua presenza si estende nel mondo manifesto, nel quale ella diventa sorella di Artù e, nel caso delle antiche leggende arturiane, Sfidatrice di Artù stesso e dei suoi Cavalieri.
Questo strettissimo legame tra lei e Avalon le fa acquisire appellativi come “Signora delle Mele”, per la sua duplicità e vicinanza alla Grande Madre, e “Regina delle Fate”, per la sua natura fatata, e la rende quasi un’immagine riflessa della Dama del Lago per eccellenza, la custode della spada magica Excalibur. Se Morgana si differenzia da lei è solamente per il fatto che la Dama del Lago e Dea dell’Isola Sacra non esce mai da Avalon, è lo spirito stesso che la anima e che ne mantiene l’Equilibrio e i Confini; Morgana, invece, conserva in sé la sua natura divina di Dama del Lago ma non vive solamente sull’Isola, dato che viaggia anche nel mondo degli uomini: si muove tra Avalon e il mondo terreno, porta Avalon nel mondo e intreccia i due reami, rappresentandoli entrambi nella sua duplice manifestazione.
L’etimologia del suo nome è molto discussa dagli studiosi. Alcuni lo fanno risalire a “Muir (o Mor) gena”, ovvero “nata dal mare”, o “figlia del mare”, mentre altri lo paragonano a “Mor rigan”, che significa “Grande Regina” (come Morrigan o Rigantona –“rigan tona” avrebbe lo stesso significato di “Grande Regina”).
La prima ipotesi sull’origine del suo nome, la collegherebbe al mare, come Dea e Figlia del mare stesso, e secondo certe leggende si dice che lei amasse errare lungo i laghi, i fiumi e i torrenti, ed avesse un castello meraviglioso in fondo al mare (paragonabile ad Avalon, per giungere alla quale bisogna sempre superare le acque); questo nome sopravvive ancora oggi in Bretagna, dove gli spiriti del mare sono chiamati “morgan”.
L’analogia con Morrigan, invece, spiegherebbe alcuni simboli che appartengono a Morgana, come i Corvi, in cui lei si trasforma nel “Didot Perceval”, e che accompagnano sempre suo figlio Owain (concepito con Urien Rheged, secondo la tradizione britannica, vicino ad un guado), e il suo compito di mettere alla prova i guerrieri, come la stessa Morrigan fa nella mitologia celtica.
I giochi e le sfide istituite da lei, come quello del Taglio della Testa presente nel “Sir Gawain e il Cavaliere Verde”, sono tutti molto pericolosi e chi vi partecipa può solo vincere, e conquistare il favore di Morgana e della Fortuna, oppure soccombere, incontrando la morte o l’umiliazione. Anche qui Morgana dimostra la sua duplice natura, luminosa ed oscura, e la sua capacità di far vivere o morire: la stessa simbologia del Corvo, che come predatore uccide, e quindi muta la vita in morte, e come divoratore di carogne rigenera ciò che è morto e lo trasforma in nutrimento, mutando la morte in vita.
Morgana, pertanto, è la Signora delle Mele e la Signora dei Corvi, la duplice Mela e il duplice Corvo, la Regina delle Fate e la pericolosa Sfidatrice. Come istitutrice di giochi e sfide, che determinano la vita o la morte, la fortuna o la sfortuna, Morgana è anche una Tessitrice di Destini, come le altre Dame del Lago ma in maniera più evidente, e soprattutto è una Conduttrice di Anime verso il Passaggio e la Guarigione fisica e spirituale. La si ricorderà, infatti, soprattutto per aver accolto tra le sue braccia il Grande Re morente, suo fratello e amante Artù, e per averlo condotto ad Avalon, dove le cure e le attenzioni delle magiche Donne che vi abitano possono rigenerarlo e prepararlo ad un suo ritorno nel mondo manifesto, come molte leggende e miti raccontano, e come forse ognuno di noi spera ancora.
Morgana è, per Artù e per tutto ciò che sta affrontando la morte, la rappresentazione della Grande Madre come Consolatrice. Rimane è accanto al morente per sostenerlo nel momento del Passaggio, per farlo sentire meno solo o spaventato, ed è la Levatrice dell’Anima, la guida verso il superamento della soglia della morte.
Come viaggiatrice tra i due mondi e Dama che si può incontrare al guado, o in altri luoghi di confine tra il regno terreno e quello spirituale (come la Morrigan o Hecate della mitologia greco/romana), Morgana presiede a Samhain, la festa che la rappresenta per la vicinanza delle due dimensioni, per i loro confini che diventano indefiniti e confusi, e per il possibile contatto inconsapevole e momentaneo che si può avere col mondo delle Fate e delle Anime, come la cultura celtica narra.
Questo è anche uno dei motivi per cui, apparentemente, Morgana è nemica di Ginevra.
La Regina moglie di Artù, infatti, presiede a Beltane, che è la festa luminosa ed opposta a Samhain. Le due figure sono pertanto molto diverse, ma assolutamente complementari, e portano in sé significati differenti eppure necessari allo stesso modo. Ginevra si occupa di ciò che deve nascere e crescere con amore e Morgana riporta ciò che ha cessato di vivere sulla terra manifesta nel luogo oscuro –perché sconosciuto alla mente umana- da cui potrà uscire rinato, rigenerato e pregno di nuova vita creativa. L'una non esiste senza l'altra, come non esiste l’Inverno senza l’Estate, e la Notte senza il Giorno.
Ginevra è la Fanciulla amorosa dei Fiori, la Sposa di Maggio; Morgana è l'Oscura Signora della Ruota, la Dama dei Corvi.
Porta il Cambiamento laddove è necessario e chiude un ciclo per dare inizio a quello successivo, viaggiando in entrambi e custodendoli nella memoria del Tempo.
Fonti:
“Ladies of the Lake”, Caitlin e John Matthews
“Vita Merlini”, Geoffrey of Monmouth
“Gawain e il Cavaliere Verde”, Adelphi
“Storia di Re Artù e dei suoi Cavalieri”, Sir Thomas Malory
“I romanzi cortesi”, Chrétien de Troyes
“le Nebbie di Avalon”, Marion Zimmer Bradley
“The Mabinogion”, traduzione di G. e T. Jones
“Passaggio ad Avalon”, Jean Shinoda Bolen
“Figure di donna nei miti e nelle leggende”, Patricia Monaghan
“Entità fatate della Padania”, Alberta Dal bosco e Carla Brughi
Violet
http://www.ynis-afallach-tuath.com
alle 18:17 Ithilel ha sussurrato alla luna
commenti (1)
Petizioni da poter firmare on-line.
A cura dell' O.I.P.A. Italia :
- Contro lo sfruttamento dei cani da slitta
- Ritrovato cane scuoiato nella periferia fiorentina
giovedì, 01 marzo 2007
alle 14:40 Ithilel ha sussurrato alla luna
commenti (1)
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Lunatique
" Un passo per la Luna vecchia, (Davide Van De Sfroos) .::Frammenti::.
Adore me
sembrarti indecente parlarti all'orecchio dicendoti niente Trattami come se fossi una Dea Trattami come se fossi una Dea Una bambina impertinente Una bambina impertinente " (Bambina Impertinente - Carmen Consoli)
ninfa.impertinente@gmail.com ninfa.impertinente@hotmail.it
Ithilel@splinder.com
www.myspace.com/ithilel
www.driadearborea.deviantart.com
www.flickr.com/photos/ithilel/
www.twitter.com/Ithilel/
www.anobii.com/people/ithilel
www.madredea.comBattiti d'ali
![]() Io, Strega
(Ithilel - Pagana )
Danza di Luna
CURRENT MOON "Gobba a levante Luna Calante, Goba a Ponente,
Luna crescente" Novilunio - Anziana:
Luna di Maggio - Luna dei Fiori 19-20-21 Maggio La Sacra Ruota
" Quattro volte l'anno, con Samhain, Imbolc,
Sabbat: Samhain (31 ottobre); Segue
Yule, il Solstizio d' Inverno (21 dicembre); Imbolic (2 frebbraio);
Ostara, Equinozio di primavera (21 marzo); Beltane (30 aprile); Litha,
Solstizio d'Estate (21 giugno); Lughnassadh ( 1° Agosto); Mabon, Equinozio
d'autunno (21 settembre)
Esbat: Luna del Lupo (Gennaio),Luna
di Ghiaccio (Febbraio), Luna del Seme (Marzo), Luna della Lepre (Aprile)
Luna dei Fiori (Maggio), Luna dell'Idromele (Giugno), Luna delle Erbe
(Luglio), Luna del Grano (Agosto), Luna del Raccolto (Settembre), Luna
di Sangue (Ottobre), Luna Matta (Novembre), Luna di Quercia (Dicembre),
Luna Blu (Variabile)
Mela?
" Come una dolce mela rosseggia alta sul ramo più alto: non l'hanno vista i coglitori". "Oh, si, l'hanno vista, ma non hanno potuto raggiungerla". (Saffo) " La Donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell'albero della conoscenza dieci minuti prima dell'uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio." (Alphonse Karr) " Spesso la Donna è cuoca in salotto, puttana in cucina e signora a letto." (E. Flaiano) " Dagli occhi delle Donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo." (W. Shakespeare) " Non si nasce Donne: si diventa." (Simone de Beauvoir) " E' incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo." (Totò - "Ogni limite ha una pazienza") " Le Donne non sono sufficientemente alla pari con gli uomini, così dobbiamo renderci indispensabili. Dopo tutto, abbiamo l'arma più grande nelle nostre mani: siamo donne." (Maria Callas) " Oh! cuor di tigre nella pelle d'una Donna " (W. Shakespeare) " Le Donne ed i Gatti faranno ciò che vogliono, gli uomini ed i cani dovrebbero rilassarsi ed abituarsi all'idea " (R. A. Heinlein) " Ma io come Giuda sò vendermi nuda, la strada conosco attirarti nel bosco " (Fiorella Mannoia - Caffè nero bollente) Feel in feline
" Leghiamo nastrini colorati intorno ai loro colli o piccoli campanelli tintinnanti e pensiamo che siano dolci e insulsi. E' un'illusione curiosa poichè il gatto è un animale salvaggio come nessun altro al mondo. " ( Alan Devoe ) " Vede un uccello, emette un suono curioso, si appiattisce, striscia come un serpente, corre senza badare dove mette i piedi. I suoi occhi iniziano a danzare. " ( Emily Dickinson ) "Il gatto è stato descritto come l'animale perfetto. l'acme della perfezione muscolare e l'esempio supremo nel regno animale di coordinazione tra mente e muscoli." ( Roseanne Ambrose-Brown ) " Ogni seduzione è felina. Come se le apparenze si mettessero a funzionare da sole ed a concentrarsi senza fatica." ( J. Baudrillard ) "Ho visto un gatto bellissimo. Era seduto con le zampe anteriori appaiate. Poi si è completamente avvolto nella propria coda formando un cerchio perfetto." ( Anne Morrow Lindbergh ) " Agli occhi dei gatti tutto appartiene ai gatti." ( Proverbio Inglese ) " Come quell' enormi sfingi distese per l'eternità in nobile posa nel deserto sabbio, essi scrutano il nulla senza curiosità, calmi e saggi. " ( Charles Baudelaire ) " Dormi, dormi, gatto notturno con i tuoi riti di vescovo ed i tuoi baffi di pietra: ordina tutti i nostri sogni. " ( Pablo Neruda ) " Il tempo del gatto è perfetto, si allarga e si stringe come la sua pupilla, concentrico e centripeto, senza precipitare in alcun affannoso stillicidio." ( Claudio Magris ) " Il gatto che va costantemente solo e un luogo per lui equivale a un altro, e se guardi bene la notte potrai vederlo camminare, coda al vento, solo nella sua selvaggia solitudine, giusto come ha sempre fatto. " ( Rudyard Kipling ) " Il gatto è sicuro di sé, non attende niente e non dipende da nessuno, si basta. " ( Claudio Magris ) What's in my bag??!
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