La Dea Brighit
Sono Colei
che è la madre
naturale di tutte le cose,
maestra e governatrice
di tutti gli elementi,
la progenie iniziale dei mondi,
il capo dei poteri divini,
Regina dei tutti coloro che sono nell'aldilà,
la più importante di coloro
che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee.
Brighid, dai molti nomi: Bride, Belisama - La molto brillante - Brigantia, Brigit. Il suo nome deriva dalla radice "breo" , ovvero "fuoco".
Durante il periodo dell'occupazione romana fu identificata con la dea romana Celeste come Celeste Brigantia e in lei si possono ravvisare anche diversi elementi in comune con la dea indiana Saraswati. Entrambe hanno come proprio animale totemico il cigno bianco, ed entrambe sono legate ai rituali di guarigione. Inoltre assai spesso viene associata proprio per il suo legame con l'acqua e il risanamento con la dea romano-celtica Sulis, onorata a Aquae Sulis, l'odierna Bath, dove erano presenti le terme più famose e rinomate di Britannia.
Brighid era figlia del capo supremo dei Tùatha Dé Danann (che significa "le genti del Dio la cui madre è Danu"), ovvero del Dagda (il buono); consorte di Bres, madre di Goibhniu, Ceidhne, e Luchtaine, cioè i Tre Dèi delle Arti ( il fabbro, il fonditore e il carpentiere) e sorella di Ogma, dio del sole e creatore dell'Ogham (alfabeto). Ma la sua discendenza non è così semplice da definire; seguendo quanto ci spiega Robert Graves nel suo illuminante trattato: "La Dea Bianca", inizialmente era il Dagda ad essere figlio di questa Triplice Dea, e non il contrario, ma il mito, col passare dei secoli, venne stravolto ed in parte modificato.
Accadde così che egli si unisse prima in matrimonio con la dea Brighid, e poi, dopo altre elaborazioni, con una singola sposa dai tre nomi: Breg, Meng e Maebel (menzogna, sotterfugio e infamia), e da tale unione nacquero tre figlie: tutte e tre con lo stesso nome: Brigit.
Sicuramente Brigit fu una delle dee celtiche più importanti, il cui culto sopravvive ancora oggi in diverse tradizioni rintracciabili nei paesi nordici. Una divinità il cui fuoco sacro venne alimentato nel Fire Temple della Cattedrale di St. Brighid a Cill Dara (Kildare –Irlanda) fino al 1539, infausto anno durante il quale avvenne la soppressione dei Monasteri per volere del sovrano inglese Enrico VIII. Egli, con l'appoggio di Thomas Cramer, futuro arcivescovo di Canterbury, fece dichiarare invalido il matrimonio con la Regina Caterina e fece convalidare invece le nozze con Anna Bolena. In seguito a tale atto il Papa Clemente VII lo scomunicò, ma Enrico negò l'autorità papale con l'Atto di supremazia e si rese, con l'appoggio del parlamento, capo supremo della Chiesa anglicana; represse ogni contrasto facendo giustiziare i capi cattolici che gli si opponevano e fece sopprimere gli ordini religiosi monastici, confiscandone i beni.
Il Fire Temple, o meglio, ciò che ne rimane, giace ancora oggi nei giardini che circondano la cattedrale.
Si narra che fin da molti secoli prima che il cristianesimo giungesse in Irlanda, in quel luogo un gruppo di 9 (o forse 19) sacerdotesse si occupasse di mantenere viva la fiamma sacra. Solo le donne potevano prendersene cura, e così fu poi anche nell'epoca della santa cristiana, che tanti aspetti della Dea incamerò nella propria figura, tanto che fu addirittura ipotizzato che la donna fosse in effetti figlia di uno degli ultimi druidi d'Irlanda (probabilmente il druido Dubhtach).
Molti sono gli elementi magici rintracciabili nella vita della Santa. Ad esempio ella nacque nel giorno di Beltane (con Samhain uno dei giorni più sacri per i celti: giorni indicanti rispettivamente la fine dell'inverno, tra aprile e maggio, e l'inizio,tra ottobre e novembre. Va infatti tenuto presente che per i celti l'anno iniziava con l'inverno e veniva diviso solo in due stagioni: quella luminosa e quella buia) e si narra che il suo primo pasto fu il latte munto da una vacca bianca con le orecchie rosse (caratteristiche legate esclusivamente agli animali magici delle fate, dei Sidhe).
In Irlanda ancora oggi, uno degli oggetti più caratteristici e famosi, è la cosiddetta croce di Brigit. Essendo una croce viene irrimediabilmente legata alla santa cristiana, ma è interessante notare invece, come la sua struttura richiami i raggi solari, la ruota solare.
Infatti quale simbolo potrebbe essere più adatto ad una dea luminosa e legata al fuoco come Brighid? , queste sono croci propiziatorie a quattro braccia fatte con i giunchi di anno in anno dovrebbero venir bruciate per Imbolc dopo aver costruito quelle nuove. Forse tale usanza deriva da quella più antica precristiana che prevedeva la realizzazione di bamboline di grano,orzo e avena (provenienti dall'ultimo covone tagliato l'anno precedente). Queste bambole rappresentavano lo Spirito del Grano, o la Fanciulla del Grano, che di anno in anno avrebbe assicurato nuovi raccolti, permettendo il ripetersi del ciclo naturale, ovvero il ciclo di nascita, morte, rinascita.
Tornando alle similitudini tra la dea Brighid e la Santa Brigit, potremmo inoltre sottolineare che Cill Dara (ovvero il luogo dove sorsero convento e cattedrale) significa "l'eremitaggio delle querce",come a sottolineare che in quel luogo fosse presente nell'antichità un nemeton (luogo sacro per eccellenza dove i celti onoravano i loro dèi immersi nella natura. Il Nemeton, ovvero il recinto sacro era tanto la radura nella foresta quanto la foresta nel suo complesso, tanto la sommità di un tumulo, quanto un'isola al centro del mare. Ogni nemeton è il centro del mondo) .
Nove, o diciannove dunque, furono le monache vergini che sotto la guida della santa badessa accudirono il fuoco, permettendogli così di ardere ininterrottamente fino al XVI secolo. E proprio al Teinne – il Fuoco Sacro - la Dea celtica viene associata. Fuoco non solo come elemento quindi, ma come triplice simbolo:
- fuoco sacro dell'ispirazione, delle arti, della medicina, il fuoco interiore di ogni creatura -Brigit bé filid-
- fuoco sacro del focolare domestico (Ella è la dea invocata dalle partorienti e dalle donne che desiderano una gravidanza) –Brigit bé legis-
- fuoco che alimenta le fucine dei fabbri –Brigit bé goibnechta- della quale è patrona, così come lo è dei poeti.
Conosciuta anche come "Sposa delle Bianche Colline", "Sposa dalla Chioma d'Oro", "Madre del Re della gloria", si narra in una leggenda che il suo volto fosse per metà splendido e per metà orribile e che il Ramo d'Oro carico di campanelli portato dall' Ollave, fosse in suo onore, tanto che nel Glossario di Cormac, così se ne parla: "Brigid, figlia del Dagda, la poetessa, ossia la dea venerata dai poeti a causa della grande e illustre protezione che concede loro".
Triplice, come triplice è il suo aspetto, poiché siamo innanzi ad una delle molte dee trine della tradizione celtica. In Lei si fondono Fuoco e Acqua. Fuoco, come abbiamo appena visto, e Acqua, poiché Ella sovrintende i culti della luna e della fertilità, e ovunque le vennero dedicati fonti e pozzi e sorgenti, presso i quali vennero richieste guarigioni e grazie fino alla rivoluzione puritana.
Uno dei suoi simboli è il Cigno Bianco, animale che infatti si ricollega a tali elementi e che simboleggia la purezza interiore. Signora di Purificazione, Brighid viene festeggiata e onorata ad Imbolc, la festa che annunciava l'imminente arrivo della bella stagione.
"Questo momento dell'anno era chiamato Festa della Luce e segnava un periodo importante per l'iniziazione dei guerrieri, dei poeti e delle donne in generale, come invocazione alle forze naturali del rinnovamento e della vita. La tradizione irlandese riporta che Brigit donò all'umanità l'arte del fischio, inventato una sera per richiamare i propri amici, e che fu la prima ad intonare il lamento funebre –canzone di lutto delle donne irlandesi- perché fu la prima persona a piangere in Irlanda per la morte di suo figlio Ruadan"
Per Imbolc la lunga stagione della notte sta per concludersi e il Fuoco di Brighid (dea Madre) si risveglia nella terra. Le viene chiesto di dispensare la vita, di far riprodurre le greggi, di aiutare la crescita della vita nel suo momento di risveglio e ripresa. Ella rappresenta il calore che si ridesta nella Terra e che spingerà alla rinascita i semi custoditi durante la stagione invernale al riparo nel grembo della Madre Terra.
Tra gli oggetti sacri a questa divinità celtica, troviamo : lo specchio, simbolo dell'Altro Mondo (ennesima connessione al cigno); la coppa (ovvero il Grembo della Madre Terra) e la ruota del filatoio (a rappresentazione del cosmo e della sacra ruota che fila i fili dei nostri destini). Mentre, oltre al cigno, a Brighid vengono attribuiti come animali totemici anche la vacca e la pecora (collegati simbolicamente a Imbolc) e il gallo, annunciatore degli inizi.
Infine anche il serpente, quasi a voler richiamare il cigno, le si addice. Serpente e drago infatti sono strettamente messi in relazione con la terra (e ricordiamo che Brighid è anche una Madre Terra) e col ciclico ripetersi di nascita, crescita, morte e rinascita.
La Dea viene così messa in relazione con i concetti della fertilità, alla quale come abbiamo visto, era già connessa tramite l'acqua e il suo legame con le partorienti e la filiazione del bestiame. Sempre a questa dea è associato uno degl'alberi più sacri ai celti: la betulla, l'albero Iniziatore, dal Bianco tronco, albero per eccellenza legato alla luna e alle dee lunari. Secondo alcuni studiosi lo stesso nome Brigit deriverebbe proprio dalla radice indoeuropea Bhirg, betulla.
In conclusione possiamo dunque ben comprendere perché per le popolazioni celtiche questa dea fosse tenuta in così alta considerazione:
Ella racchiude infatti in sé la sintesi della vita e dell'esistenza:il Fuoco, il Sole, lo Spirito, l'Acqua. E' una dea dal triplice volto: fanciulla, madre e vecchia saggia, è la Madre che aiuta la rinascita, è la signora della sapienza, della guarrigione, della casa. E' la sintesi dell'esistenza.
Argante, Arc'Hant Afallon Alarch
http://www.ynis-afallach-tuath.com
giovedì, 25 gennaio 2007
alle 23:17 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Petizioni da poter firmare on-line.
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- Aboliamo la corrida in Europa!
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alle 19:44 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Danu, Modron, Morgana e Anna - La Madre Primordiale ?
Secondo le Triadi dell'Isola di Britannia (Trioedd Ynis Prydein), Afallach (figlio di Anu o di Don, una dea progenitrice simile alla Danu irlandese, da cui discendono i Tuatha dè Dannan) viveva sull'Isola di Avalon (Ynis Afallach) e la governava insieme con le sue nove figlie, di cui Modron era la più importante. Le nove sorelle accudivano un tesoro del regno di Annwn (l'Altromondo)
Goffredo di Monmouth, invece, nel suo Vita Merlini, sostiene che nove sorelle governavano l'Isola, e la più potente di esse era Morgana.
Iniziamo con l'analizzare il nome: Afallach (o Avallach, o Avlach). Afallach e Avalon sono in relazione con le mele: aval in gallese e bretone, avallo in gallico, ubull in antico irlandese, apple in inglese, dalla radice Proto-Indoeuropea *ab(e)l (= mela).
Jean Markale scrive che "nelle leggende irlandesi dell'Isola delle Donne… era conosciuta come Emain Ablach, di cui i poeti elogiavano i meli che vi crescevano e la bellezza dei loro frutti.
Secondo Plinio il Vecchio (Storia Naturale, XXXVIII, 35), i Teutoni… commerciavano ambra con
gli abitanti dell'Isola di Abalum (oggi Oesel) a est del Baltico. C'era un villaggio sull'isola, chiamato Aboul il cui nome, come quello di Abalum e dell'isola italiana di Abella Melifera, deriva dalla stessa radice
di Avalon".
Modron (Madre) è madre di Mabon o Maponos (Figlio), un dio della giovinezza. Le figure di Modron e Mabon sono assimilabili a quella della Grande Madre e del suo figlio divino, come Iside/Horus, Maria Vergine/Gesù, Demetra/Persefone, Rhiannon/Pryderi ecc. Il suo nome richiama quello di Matrona, una dea romano-britannica, e quello di Santa Madrun, una principessa nipote di Vortigern, la cui sorella si chiamava(guarda caso) Anna.
La leggenda relativa a Madrun tramanda anche il nome della sua dama di compagnia: (Santa) Annun. Inoltre, essendo entrambe collocate sull'Isola di Avalon, si potrebbe ipotizzare un'associazione o, addirittura una sovrapposizione, tra le figure di Modron e Morgan Le Fay (Morgana). La seconda potrebbe essere una mutazione di Modron, poiché le prime notizie su Morgana si hanno solo a partire dai romanzi arturiani medievali.
Sappiamo che la Madre Primordiale, o Grande Madre, nelle varie culture ha a che fare con l'acqua
(di cui l'isola, la barca, la coppa, il calderone, il pozzo ecc.
sono simboli), e quindi con la gestazione, la nascita e la creazione (e qui aprirei una discussione relativa
ad una mia riflessione circa la rottura delle acque della partoriente, che provoca il diluvio che allontanerà il nascituro dalla comunione con il divino x proiettarlo nel mondo umano).
Ancora secondo Jean Markale, la novità della figura di Morgana parte " dal nome che non si trova in nessun racconto gallese, fuorché sotto la forma maschile di Morgantut, medico e mago di Artù, citato in Kulhwch e Olwen. Nel folklore bretone troviamo Mary-Morgan, una specie di sirena collegata, quindi con l'acqua… il suo nome vuol dire nata dal mare (mori genos, irlandese muir gen). E' una dea Madre… non di una o più dee della fecondità… ma del mito della divinità primordiale…" L'ipotesi Modron = Morgana potrebbe essere avvalorata dal fatto che Thomas Malory (Le Morte d'Arthur) descriva quest'ultima come la moglie di Re Urien Rheged (un re delle terre del nord). Secondo la tradizione gallese, la moglie di Urien si chiamava Modron ferch Afallach. Oltre a ciò, secondo Britannia.com, "si potrebbe ipotizzare che la
storia dell'incesto con Artù (da cui nacque Mordred) sia il risultato di una sovrapposizione della figura di Morgan a quella della sorella (Anna-) Morgause.
(Anna-)Morgause è chiamata Morcades nel Perceval di Chrètien de Troyes. Questo potrebbe essere un epiteto: Orcades era il nome latino delle Isole Orkney, luogo di residenza di Re Lot e di sua moglie Anna. Da qui, si suppone, il nome Anna Morcades/Morgause: Anna delle Orcadi".
E veniamo ad Anu che, come Danu e Don (e, ritengono alcuni, Anann), è ritenuta essere una dea madre di dei.
In ambito celtico, troviamo diversi riferimenti a questa dea: in gallese Llys Don (la Corte di Don) è la Costellazione di Cassiopea; in Irlanda, nella Contea di Kerry, si trovano le colline chiamate Dà Chìc Anann (i Seni di Anann); nel Leicestershire abbiamo le Dane Hills, oltre a diverse credenze relative a Sant'Anna (a cui sono dedicati numerosi pozzi) e alla figura di Black Annis (Annis la Nera), sorta di mostro dalle sembianze di megera che vive negli stagni, dove attira i bambini per ucciderli e strappar loro la pelle.
Con l'arrivo della religione cristiana, in epoca medievale troviamo riferimenti ad Anna, figlia di Giuseppe d'Arimatea (colui che portò il Graal in Britannia), e ad Annowre, la maga che imprigiona Re Artù nella Foresta Perigliosa. Jean Markale ci informa che "Le-Puy-en-Velay… non fu mai una città
romana, ma un agglomerato gallico… allora si chiamava Anicium… Il nome stesso… sembra derivare da quello del colle sul quale si erge la cattedrale, il Mont Anis. Vi si trova… la radice del nome della dea madre dei Celti, Ana o Anna, dietro la quale si profila la Sant'Anna dei bretoni".
Da ciò che abbiamo analizzato fino ad ora, possiamo affermare che i nomi riferiti alle figure di cui sopra hanno a che fare con l'elemento acqua.
In Proto-Indoeuropeo il termine indicante il fiume era *danu, che ritroviamo come radice nei nomi di grandi fiumi europei come il Don, il Dniepr, il Danubio… Tenendo presente che le popolazioni celtiche che invasero l'Europa facevano parte del "grande calderone" indoeuropeo, notiamo che nella mitologia induista (Rig Veda) c'è una dea Danu, nome che significa acque del cielo/paradiso o sorgente/corrente, e che in Sanscrito anna significa nutrimento.
Per concludere aggiungiamo una lista di nomi di divinità di vari pantheon che, da una ricerca
che ho svolta, potrebbero avere attinenza con il termine *danu o, in generale con l'elemento acqua e la creazione:
Nun: nella tradizione egiziana era il nome dell'Oceano Primordiale.
Nûn: la quattordicesima lettera dell'alfabeto arabo. Rappresenta la balena. La parola araba Nûn significa pesce.
Anáºhita: dea delle acque e della fertilità della mitologia iranica.
Don: antica parola Scita che significa acqua.
Imana: onnipotente. Dea della fecondità della mitologia banyarwanda (Rwanda).
Hannahanna: dea madre della mitologia hittita.
Oannes: dio pesce della mitologia caldea.
Manannan: dio irlandese del mare.
Andreus: greco figlio del fiume
Arianrhod SilverWheel
http://www.ynis-
lunedì, 15 gennaio 2007
alle 11:58 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Petizioni da poter firmare on-line.
A cura dell' O.I.P.A. Italia :
- Campagna O.I.P.A: Il randagismo in Grecia
- Per l'approvazione del regolamento sulla tutela degli animali ad Empoli
- Contro lo zoo di Mentone
giovedì, 11 gennaio 2007
alle 19:32 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Siamo tutti donne!
Conoscere e rispettare il femminile dentro ognuno di noi - uomo e donna - permette di porre le basi per una società più equilibrata e gioiosa in cui i valori portatori vita non vengano più rimossi e discriminati.
Una società che impara a onorare la donna, a onorare il femminile, è una società che impara a rispettare anche gli anziani, i bambini, i poeti, gli animali, gli alberi, la Terra nel suo insieme... Madre terra! Lo dimostra l'antropologia, lo studio delle società dei nativi americani, degli indios, degli aborigeni australiani... primitivi?
Primitivi siamo noi "all'età del ferro dell'era planetaria" dice il sociologo Edgar Morin, primitivi che stiamo soltanto ora cominciando a capire che siamo tutti parte di un unico pianeta, la terra, in cui il maschile e il femminile sono le due polarità necessarie alla vita.
Primitivi siamo noi che abbiamo eletto il maschile - la logica, il pensiero, l'analisi, l'azione, la competizione, il conflitto - a legge nella nostra società sottomettendo e reprimendo il femminile - l'analogia, la sintesi, la contemplazione, la collaborazione, l'amore per la vita.
Primitivi siamo noi, che tolleriamo la discriminazione delle donne, il sopruso, la violenza domestica, lo sfruttamento sessuale, l'infibulazione, i diversi livelli di salario... come normali.
Il femminile è una parte di ognuno di noi, maschio o femmina che sia. Il femminile è l'accogliente, l'emotivo, l'intuitivo, il legame con la forza della vita e col mistero della vita. Un uomo capace di riconoscere e valorizzare queste parti di sé diventa capace di rispettare e interagire davvero alla pari con le donne.
Questo possiamo festeggiare oggi, il recupero del femminile nel nostro qui e ora.
( Marcella Danon - www.lifegate.
lunedì, 08 gennaio 2007
alle 14:41 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Petizioni da poter firmare on-line.
A cura dell' O.I.P.A. Italia :
- Contro l'attendamento del circo Weber a Salerno
- Contro l'ordinanza del sindaco di Monteveglio (BO) sul divieto di accesso ai cani nei parchi e nelle aree verdi comunali
A cura di AgireOra Network :
- Contro la corrida in Francia
- Contro gli studi nutrizionali testati su animali
sabato, 06 gennaio 2007
alle 18:40 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Esbat: La luna di Gennaio - La luna del lupo

La luna dell'inverno profondo conosciuta anche come la Luna silenziosa, la Luna della neve, la Luna fredda, la Luna del piccolo inverno.
Il suo nome richiama un tempo quando i nostri antenati si riunivano attorno al focolare come il silenzio della neve che cadeva che veniva interrotta dall'ululare dei lupi. Guidati dalla fame, i lupi si avvicinavano ai villaggi in questo periodo dell'anno e occasionalmente uccidevano qualcuno per sopravvivere.
Come la luce del nuovo anno aumenta la luna di Gennaio è piena, è un buon momento per guardare quello che è appena terminato e di imparare dalle nostre esperienze. Abbandonate il passato e lasciatelo andare in maniera da ricevere da quest'anno appena nato.
Energia: Questa luna porta un'energia lenta, si muove sotto la superficie; momento adatto per la protezione, per nuovi inizi, per conservare l'energie lavorando sui propri problemi personali.
Ithilel )O(
Fonti: Si ringrazia Il Cerchio della Luna
Strega delle mele
mercoledì, 03 gennaio 2007
alle 12:14 Ithilel ha sussurrato alla luna
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Lunatique
" Un passo per la Luna vecchia, (Davide Van De Sfroos) .::Frammenti::.
Adore me
sembrarti indecente parlarti all'orecchio dicendoti niente Trattami come se fossi una Dea Trattami come se fossi una Dea Una bambina impertinente Una bambina impertinente " (Bambina Impertinente - Carmen Consoli)
ninfa.impertinente@gmail.com ninfa.impertinente@hotmail.it
Ithilel@splinder.com
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www.madredea.comBattiti d'ali
![]() Io, Strega
(Ithilel - Pagana )
Danza di Luna
CURRENT MOON "Gobba a levante Luna Calante, Goba a Ponente,
Luna crescente" Novilunio - Anziana:
Luna di Maggio - Luna dei Fiori 19-20-21 Maggio La Sacra Ruota
" Quattro volte l'anno, con Samhain, Imbolc,
Sabbat: Samhain (31 ottobre); Segue
Yule, il Solstizio d' Inverno (21 dicembre); Imbolic (2 frebbraio);
Ostara, Equinozio di primavera (21 marzo); Beltane (30 aprile); Litha,
Solstizio d'Estate (21 giugno); Lughnassadh ( 1° Agosto); Mabon, Equinozio
d'autunno (21 settembre)
Esbat: Luna del Lupo (Gennaio),Luna
di Ghiaccio (Febbraio), Luna del Seme (Marzo), Luna della Lepre (Aprile)
Luna dei Fiori (Maggio), Luna dell'Idromele (Giugno), Luna delle Erbe
(Luglio), Luna del Grano (Agosto), Luna del Raccolto (Settembre), Luna
di Sangue (Ottobre), Luna Matta (Novembre), Luna di Quercia (Dicembre),
Luna Blu (Variabile)
Mela?
" Come una dolce mela rosseggia alta sul ramo più alto: non l'hanno vista i coglitori". "Oh, si, l'hanno vista, ma non hanno potuto raggiungerla". (Saffo) " La Donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell'albero della conoscenza dieci minuti prima dell'uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio." (Alphonse Karr) " Spesso la Donna è cuoca in salotto, puttana in cucina e signora a letto." (E. Flaiano) " Dagli occhi delle Donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo." (W. Shakespeare) " Non si nasce Donne: si diventa." (Simone de Beauvoir) " E' incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo." (Totò - "Ogni limite ha una pazienza") " Le Donne non sono sufficientemente alla pari con gli uomini, così dobbiamo renderci indispensabili. Dopo tutto, abbiamo l'arma più grande nelle nostre mani: siamo donne." (Maria Callas) " Oh! cuor di tigre nella pelle d'una Donna " (W. Shakespeare) " Le Donne ed i Gatti faranno ciò che vogliono, gli uomini ed i cani dovrebbero rilassarsi ed abituarsi all'idea " (R. A. Heinlein) " Ma io come Giuda sò vendermi nuda, la strada conosco attirarti nel bosco " (Fiorella Mannoia - Caffè nero bollente) Feel in feline
" Leghiamo nastrini colorati intorno ai loro colli o piccoli campanelli tintinnanti e pensiamo che siano dolci e insulsi. E' un'illusione curiosa poichè il gatto è un animale salvaggio come nessun altro al mondo. " ( Alan Devoe ) " Vede un uccello, emette un suono curioso, si appiattisce, striscia come un serpente, corre senza badare dove mette i piedi. I suoi occhi iniziano a danzare. " ( Emily Dickinson ) "Il gatto è stato descritto come l'animale perfetto. l'acme della perfezione muscolare e l'esempio supremo nel regno animale di coordinazione tra mente e muscoli." ( Roseanne Ambrose-Brown ) " Ogni seduzione è felina. Come se le apparenze si mettessero a funzionare da sole ed a concentrarsi senza fatica." ( J. Baudrillard ) "Ho visto un gatto bellissimo. Era seduto con le zampe anteriori appaiate. Poi si è completamente avvolto nella propria coda formando un cerchio perfetto." ( Anne Morrow Lindbergh ) " Agli occhi dei gatti tutto appartiene ai gatti." ( Proverbio Inglese ) " Come quell' enormi sfingi distese per l'eternità in nobile posa nel deserto sabbio, essi scrutano il nulla senza curiosità, calmi e saggi. " ( Charles Baudelaire ) " Dormi, dormi, gatto notturno con i tuoi riti di vescovo ed i tuoi baffi di pietra: ordina tutti i nostri sogni. " ( Pablo Neruda ) " Il tempo del gatto è perfetto, si allarga e si stringe come la sua pupilla, concentrico e centripeto, senza precipitare in alcun affannoso stillicidio." ( Claudio Magris ) " Il gatto che va costantemente solo e un luogo per lui equivale a un altro, e se guardi bene la notte potrai vederlo camminare, coda al vento, solo nella sua selvaggia solitudine, giusto come ha sempre fatto. " ( Rudyard Kipling ) " Il gatto è sicuro di sé, non attende niente e non dipende da nessuno, si basta. " ( Claudio Magris ) What's in my bag??!
On my Desk
Shhhh... ascoltami
Voci nel silenzio. Confuse. Resto muta. Inerme. Cosa senti? Categorie
Incisi nella memoria
oggi maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 Specchi e Narcisi
Foglie sparse...
Dal Settenbre del 2004 sono corsi fin qui: *loading* Bianconigli
bisbigliando:
Adrjana in Signora: Lo spirito ... ![]() LinkMe
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Grazie a...
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